HYPERTRIENNALE
Website as a digital pavilion

We want to consider how Internet has changed the perception of reality and to evaluate the possibility of using the digital space to actively involve the user in a new and contemporary experience of arts. Not only to host digital in a physical space but also to host the work itself in a digital space.

We don’t deny the function of the website as a useful tool for collecting information and memories. The new dynamics offered by digital tools must continue to guarantee and implement a clear and immediate dialogue with the users, but at the same time we propose to investigate new cultural boundaries.

The unique personality of Triennale is shaped by how it has been able to face the radical changes imposed by society, and for this reason it now has the chance to demonstrate once again its ability to accept the modern change, becoming the lens that scans, interprets and presents the contemporary to its audience.

Inspired by the thoughts of Cedric Price, and in particular by the Generator Project, we intend to propose the hosting of a new virtual pavilion in the Trienniale website as a place of contamination between the arts, free from anachronistic fears.

Will Triennale be able to accept the challenge of conceiving itself not only as a physical space but as an interconnected multifaceted organism?

POMO



HYPERTRIENNALE
Il sito web come padiglione digitale

Vogliamo considerare il cambiamento imposto da internet nella percezione della realtà e valutare la possibilità di usare lo spazio digitale per coinvolgere attivamente l'utente in un'esperienza delle arti ulteriore, nuova e contemporanea. Non solo ospitare il digitale nello spazio fisico ma ospitare l’opera nello spazio digitale.

Non neghiamo la funzione del sito come strumento di informazioni e memorie utili, le nuove dinamiche offerte dagli strumenti digitali devono continuare a garantire e implementare un dialogo chiaro e immediato con il pubblico, ma al tempo stesso proponiamo di indagare nuovi confini culturali.

Il carattere unico della Triennale dipende da come ha saputo affrontare i cambiamenti radicali imposti dalla società, e per questo può dimostrare anche questa volta la sua capacità di accogliere il cambiamento e diventare la lente che scruta, interpreta e presenta il contemporaneo al suo pubblico.

Ispirati dal pensiero di Cedric Price, in particolare dal Generator Project, intendiamo proporre di ospitare nel sito di Triennale un nuovo padiglione virtuale come luogo di contaminazione tra le arti, liberi da timori anacronistici.

Potrà la Triennale accogliere la sfida di concepire se stessa non solo come uno spazio fisico ma come un organismo poliedrico interconnesso?

POMO